Iperico – Lo scacciadiavoli

L’iperico (Hypericum perforatum) o erba di San Giovanni è una pianta officinale appartenente alla famiglia delle Hypericaceae. Il nome hypericum deriva dal greco hyper ovvero “sopra” e eikon che significa “immagine” o “apparizione” ma anche spettro.

In passato si credeva che questa pianta avesse il potere di allontanare gli spiriti maligni, che fosse quindi “al di sopra”, immune ad ogni negatività;  infatti, uno dei suoi soprannomi è lo scacciadiavoli.

Diffuso sia in Asia che in Europa, l’iperico cresce allo stato selvatico nei campi incolti, lungo i margini delle strade e nelle radure. E’ una pianta semi-sempreverde  e si può riconoscere anche quando non è in fioritura per via delle sue foglie che appaiono forate; in realtà si tratta di piccole vesciche oleose da cui deriva, appunto il nome perforatum.

Solitamente fiorisce dalla tarda primavera fino a raggiungere il suo massimo durante il solstizio d’estate, e si dice che il giorno più propizio per la raccolta sia esattamente tra il 23 e il 24 Giugno, nella notte di San Giovanni, da cui il nome popolare.

PROPRIETA’ E UTILIZZI DELLA PIANTA

L’iperico è conosciuto soprattutto come potente rimedio contro l’ansia, la depressione e l’insonnia, grazie alla sua capacità di aumentare i livelli di serotonina, oltre che, in caso di disturbi del sonno, di regolare la produzione di melatonina; per ottenere una buona efficacia, se ne consiglia l’assunzione sotto forma di tisana combinata con altre piante come melissa o biancospino, utili ad allontanare stress e fatica.

Il fitocomplesso presente nelle foglie e nelle sommità fiorite, composto da ipericina, quercetina, tannini, flavonoidi e oli essenziali conferisce all’iperico non solo proprietà antidepressive ma anche sedative e digestive.

Sotto forma di olio, l’iperico aiuta a ridurre le infiammazioni a livello cutaneo, dona sollievo alla pelle in caso di ustioni, psoriasi o eritemi solari e risulta particolarmente efficace come rigenerante e cicatrizzante.

Sebbene l’iperico sia un ottimo alleato della salute, possiede diverse controindicazioni da non sottovalutare, per cui il suo uso deve essere limitato e soprattutto non deve essere assunto con altri farmaci.

E’ sconsigliato in caso di allergie e durante la gravidanza e l’allattamento. Inoltre, l’olio di iperico può provocare effetti fotosensibilizzanti e irritazioni alla pelle se applicato alla luce solare o lampade abbronzanti.

TRA STORIA E MAGIA

L’iperico è una pianta conosciuta sin dall’antichità e fortemente presente nella superstizione popolare, con un grande simbolismo religioso e magico già in epoca precristiana.

Nelle culture in cui si celebrava il solstizio d’estate, l’iperico ha giocato un ruolo fondamentale, grazie alla forma e al colore dorato dei suoi fiori che ricordano infatti il sole; per questo motivo veniva definito “portatore di luce”.

Inoltre, la linfa rossa che l’iperico rilascia quando si strofinano i suoi petali è legata a diversi miti e leggende; si narra di come l’iperico sia nato dal sangue di Prometeo, dopo essere stato punito da Zeus per aver donato il fuoco agli uomini. O ancora. di come questo fiore sia legato a San Giovanni, da cui il suo soprannome, poichè si credeva che il liquido rosso cremisi fosse proprio il sangue versato dal Santo.

Per secoli fu chiamato “fuga daemonorum” o scacciadiavoli da numerose popolazioni d’Europa: la credenza secondo cui l’iperico allontanasse gli spiriti maligni, la si deve al fatto che gli antichi guaritori erano soliti utilizzarla come trattamento alla “malinconia”. Si supponeva, quindi che in momenti di tristezza le forze negative e i demoni trovassero rifugio e forza in coloro che provano questi stati d’animo.

L’iperico è noto anche come “erba delle Streghe”: nella notte del solstizio d’estate, infatti  si celebra ancora un antico rituale che prevede l’accensione di grandi fuochi, come segno di luce e la raccolta di varie erbe mistiche, tra cui l’iperico che vengono lasciate in acqua sotto la luce lunare fino al mattino seguente, per poi lavare mani e viso come segno di purificazione ma soprattutto di protezione.

L’iperico ha dunque il magico potere di allontanare le negatività. I suoi fiori possono essere indossati come un amuleto o appesi alle porte; se essiccati possono essere conservati in piccoli sacchetti, magari assieme ad altre piante protettive.

Ricorda, prima della raccolta e dell’assunzione, bisogna saper riconoscere e conoscere le piante. Abbi cura e rispetto quando le raccogli, non strapparle ma tagliale così da farle ricrescere più forti.

Emanuela Ciappina

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