Salvia – L’erba sacra

La salvia (Salvia officinalis) è una pianta perenne della famiglia delle Lamiaceae, parente lontana di altre erbe aromatiche come rosmarino, menta e timo. E’ una pianta caratteristica dell’Europa meridionale, in Italia cresce spontanea nelle zone centro-meridionali e nelle isole, ma è spesso coltivata in orti o giardini. Ama molto le temperature calde, non teme la siccità e resiste anche al gelo, teme invece molto l’umidità. Il suo nome deriva dal latino salvus ovvero sano, salvo, in buona salute, in riferimento alle sue diverse proprietà benefiche conosciute sin dall’antichità. I suoi fiori, dal caratteristico colore viola spuntano in primavera inoltrata, intorno al mese di Maggio; non è, dunque conosciuta solo come aroma essenziale ma anche come una meravigliosa pianta ornamentale.

PROPRIETA’ E UTILIZZI DELLA PIANTA

Della salvia si utilizzano le sue foglie, che contengono principi amari, acidi fenolici, oli essenziali e flavonoidi. Ha proprietà estrogeniche, utili nel trattamento dei disturbi della sindrome premestruale o della menopausa e favorisce il flusso mestruale poichè il suo olio essenziale stimola il sistema ormonale femminile. E’ utilizzata come antispasmodico nelle affezioni dell’apparato gastrointestinale, come coliti, crampi o dolori mestruali e risulta efficace nella cura di gengiviti o infiammazioni del cavo orale. E’ inoltre un ottimo rimedio per trattare l’asma o i sintomi dell’influenza, come tosse e raffreddore grazie alle sue proprietà balsamiche ed espettoranti. Per trattare questi sintomi si consiglia l’utilizzo sotto forma di decotto, tisana o infuso. La salvia trova un largo impiego nella fitocosmesi, soprattutto grazie al suo olio essenziale benefico per pelle e mucose ed è utilizzata da sempre in cucina, poichè risulta un buon condimento in grado di rendere i piatti più saporiti. Può essere assunta anche sotto forma di tintura madre. La salvia, seppur una spezia benefica non è esente dalle controindicazioni o effetti collaterali; l’impiego smodato di foglie fresche risulta infatti tossico. Anche il suo olio essenziale va utilizzato limitatamente, in quanto neurotossico se impiegato spesso e in quantità significative, ed è sconsigliato alle donne in gravidanza.

TRA STORIA E MAGIA

La Salvia è una delle piante medicinali più note nell’antichità, per i numerosi impieghi terapeutici. E’ classificata come erba officinale poichè in passato, presso le officine degli speziali venivano lavorate le specie di piante annuali o perenni usate per la preparazione di unguenti, oli, profumi, decotti, prodotti medicamentosi e cosmetici che sfruttavano le proprietà dei vegetali. Nel Medioevo veniva considerata la panacea di tutti i mali, mentre i Druidi erano convinti che le facoltà divinatorie della salvia aumentassero la loro capacità profetica e rituale; nelle cerimonie sacrificali i sacerdoti erano soliti bruciarne fiori e foglie per ottenere delle visioni. I Greci e i Romani la consideravano l’erba della salute, e la sua raccolta veniva effettuata solo da pochi eletti con un rituale particolare, senza l’intervento di oggetti di ferro, indossando una tunica bianca con i piedi scalzi e ben lavati. Chiamata anche erba sacra, la salvia era considerata un potente afrodisiaco maschile, in grado di proteggere le gravidanze ed accrescere la fertilità femminile; la virtù di rinvigorente sessuale trovava nelle foglie cotte nel vino la bevanda d’eccellenza. Secondo l’Enciclopedia delle Erbe Magiche, la salvia è simbolo di longevità e saggezza, persino di immortalità. Nella tradizione mediterranea, la salvia è di fondamentale importanza nei rituali di guarigione, in particolar modo nei casi di depressione, stress o ansia. Le sue foglie essiccate e bruciate possono essere utilizzate nei rituali di purificazione e protezione, indossata come talismano allontana le energie negative. Sotto forma di olio essenziale o incenso dona prosperità, porta denaro, aiuta la concentrazione ed e’ utile soprattutto durante le sedute di meditazione. Ricorda, prima della raccolta e dell’assunzione, bisogna saper riconoscere e conoscere le piante. Abbi cura e rispetto quando le raccogli, non strapparle ma tagliale così da farle ricrescere più forti.

Emanuela Ciappina

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