L’Ortica – L’erba cattiva

L’ortica (Urtica dioica) è una pianta erbacea perenne originaria dell’Africa e dell’Asia occidentale ma ad oggi diffusa anche in Europa e in tutte le zone temperate.

E’ da sempre considerata l’erba “cattiva” per via del suo potere altamente irritante. Il suo nome, infatti, deriva dal latino uro che significa letteralmente brucio”; le sue foglie sono ricoperte da peli urticanti che rilasciano diverse sostanze chimiche, tra cui l’istamina, e una volta sfiorate provocano una reazione molto dolorosa e pungente.

E’ consigliato, dunque, raccoglierla solo con i guanti.

Ciononostante, l’Ortica e’ una pianta ricca di elementi utili alle funzioni del nostro corpo, come vitamine e minerali.

PROPRIETA’ E UTILIZZI DELLA PIANTA

L’ortica ha un grande potere medicinale, è ricca di potassio, fosforo, ferro, vitamina A, vitamina C, calcio e potassio, e può essere utilizzata ogni sua singola parte (radice, fusto e foglie).

I frutti dell’ortica contengono oli grassi, mucillagini e proteine; le parti aeree, flavonoidi, vitamine, clorofilla, sali minerali e secretina; i peli urticanti contengono istamina, acelticolina e acido formico. Infine, la radice dell’ortica contiene fenoli, tannino, steroli, lecitina e polisaccaridi.

Ha un’azione diuretica, antinfiammatoria, antiastenica e risulta particolarmente efficace nel trattare la forfora e le infezioni della pelle.

Inoltre, alcuni studi hanno dimostrato che  la radice svolge un’attività nel trattamento dell’ipertrofia prostatica benigna.

Le foglie e le sommità fiorite essiccate possono essere usate come decotto o tisana, in alternativa l’ortica può  essere assunta sotto forma di tintura madre.

Come quasi tutte le erbe, anche l’Ortica ha diversi effetti collaterali, tra cui nausea, dolore gastrico e reazioni allergiche cutanee.

TRA STORIA E MAGIA

L’ortica è conosciuta da sempre non solo per le sue proprietà curative e per il suo utilizzo in cucina ma principalmente per i tessuti ricavati dalle sue fibre, ancor prima di piante tessili come canapa, lino o juta; solo successivamente ha trovato un largo impiego nella medicina.

Nell’antico Egitto gli infusi di ortica venivano impiegati per alleviare i dolori dell’artrite ed era usuale praticare la cosiddetta orticazione, tramite la quale si credeva che malattie come tifo o colera potessero essere trattate e curate. Anche i medici latini consigliavano questa pratica per il trattamento dei reumatismi cronici.

I Greci erano soliti utilizzare foglie e semi di ortica in cucina per incrementare il potere riproduttivo e sessuale, mentre per i Celti era l’ingrediente fondamentale nella preparazione di alcuni piatti poiché rappresentava il Greenman ovvero colui che portava in dono la fertilità alla Madre Terra. Molte culture, infatti, utilizzavano soprattutto la forza bruciante dell’ortica come afrodisiaco tramite rituali magici.

La magia ha sempre fatto uso dell’ortica per i suoi poteri di protezione, per rompere un maleficio, per i rituali propiziatori e assorbire negatività.

La radice può essere inserita in piccoli sacchetti protettivi, mentre le foglie essiccate possono essere impiegate nelle fumigazioni o nei bagni di purificazione.

Emanuela Ciappina

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