Ognuno è una storia da raccontare

Il mattino è un via vai metodico. Questi serpentoni neri d’asfalto che si srotolano sotto i nostri piedi si lasciano calpestare da ondate di individui stanchi e assonnati che camminano, inseguono, rincorrono… semplicemente vanno.

Tutto in modo ripetitivo, quasi schematico. Li guardi bene negli occhi e hanno ancora il ticchettio lento e veloce della sveglia stampato in viso. L’ansia del nuovo come un altro strato di pelle. La corsa che ricomincia indipendentemente dal loro slancio vitale. Raramente ci fermiamo ad osservare chi condivide con noi frangenti di tempo “senza valore”: un passante spaesato, una ragazza dalla sciarpa verde a penzoloni, un ragazzo che si affretta a rispondere ad un messaggio, uomo dalle rughe marcate e dalle mani ruvide. È la vita che si moltiplica nella vita. Noi spettatori disattenti assistiamo a questo “miracolo” ogni giorno. Ma dove vanno tutti questi automi del mattino presto? Raggiungono la loro meta o si perdono nel traffico caotico delle autostrade umide? Sono vittime del caffè come rituale o preferiscono stare a stomaco vuoto? Quell’appuntamento lo mancheranno o riusciranno ad arrivare in orario? oggi è il loro giorno speciale o un prestampato in bianco e nero come quelli a ritroso? Siamo circondati da storie. Surrogati viventi di vissuti che si fanno spazio nel labirinto quotidiano del nostro campo visivo. Ci camminano accanto, ci sfiorano, ci sorpassano, ci precedono, ci osservano, ci spingono. Ognuno è una storia da raccontare…siate affamati di vita, curiosi incalliti e vi accorgerete che ogni attimo vale qualcosa.

Sara Fazzari

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