Biancospino – La pianta del cuore

Il Biancospino (Crataegus monogyna), appartenente alla famiglia delle Rosacee, è da sempre conosciuta come “la pianta del cuore” per la sua spiccata attività cardioprotettiva e antiossidante.

Il suo nome deriva dalla parola greca kràtaigos dovuto proprio alla robustezza e alla durezza del suo legno. La pianta, molto longeva, cresce spontanea in montagna e in collina e predilige climi temperati.

PROPRIETA’ E UTILIZZI DELLA PIANTA

Oltre alle sue proprietà benefiche sul sistema cardiovascolare, il Biancospino ha un’azione sedativa, digestiva, dermo-lenitiva, favorisce la circolazione e riduce la presenza dei radicali liberi. Molte delle sostanze attive sono presenti nelle bacche, nei fiori e nelle foglie, tra cui flavonoidi, proantocianidoli, tannini e polifenoli.

Ha pochi effetti collaterali e poche controindicazioni. E’ comunque sconsigliato l’utilizzo per chi soffre di pressione bassa e di gastriti.

Può essere assunto sotto forma di infuso per trattare gli stati d’ansia o l’insonnia, aiutare la digestione, sfiammare il cavo orale e applicato sulla pelle può lenire il prurito, si trova, inoltre come olio essenziale, estratto secco o tintura madre.

TRA STORIA E MAGIA

Da sempre considerata una pianta sacra, il Biancospino è simbolo di fertilità e di abbondanza.

Si narra che gli Antichi Greci lo usassero per decorare gli altari prima di celebrare i matrimoni come gesto di buon auspicio, probabilmente per via dell’unione compresa nell’albero stesso, nel quale si intrecciano in armonia sia il fuoco che l’acqua, ovvero la la mascolinità e la femminilità.

I Romani lo chiamavano Spina Bianca, e gli attribuivano il potere di allontanare gli spiriti maligni, mentre i Celti in primavera gli dedicavano un intero mese di feste e lo credevano l’albero delle fate.

Del biancospino può essere usata ogni parte per creare diversi tipi di incanti, ad esempio le spine possono essere aggiunte in dei sacchetti o usate negli incensi di protezione e i fiori per propiziare l’abbondanza. Può anche essere impiegato per purificare gli ambienti da eventuali energie negative, i suoi rami appesi alle porte proteggono dalle tempeste.

Ricorda, prima della raccolta e dell’assunzione, bisogna saper riconoscere e e conoscere le piante. Abbi cura e rispetto quando le raccogli, non strapparle ma tagliale cosi’ da farle ricrescere più forti.

Emanuela Ciappina

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